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Impact of COVID-19 on Asset Management Survey - Results

05 October 2020

In the past months, CFA Society Italy in collaboration with FudsPeople, carried on a survey on the "Impact of COVID-19 on Asset Management": 125 professionals acting in the Italian market, including  potfolio managers and analysts, took part to the survey. Read below the results of the survey.

Abstract from the article by Davide Mosca and published in the month of September on FundsPeople magazine.

Risparmio gestito, a che punto è il nostro viaggio verso la digitalizzazione

La situazione straordinaria vissuta a seguito della diffusione su scala globale della pandemia ha portato l’intero settore a muoversi verso soluzioni di lavoro da remoto e contatti con le controparti e la clientela tramite canali digitali. Uno dei tanti aspetti toccati dal sondaggio svolto da FundsPeople in collaborazione con CFA Society Italy.

….. Abbiamo quindi voluto accendere un faro attraverso un sondaggio rivolto ai professionisti dell’industria a cui hanno partecipato gestori e analisti di portafoglio, consulenti finanziari e sales di società di asset management. Una serie di quesiti a cui hanno risposto 125 professionisti operanti sul mercato italiano dando la loro visione su come e quanto il proprio universo professionale sia cambiato nel corso degli ultimi sei mesi. Alcuni dei quesiti proposti hanno visto temi quali il cambiamento delle abitudini lavorative delle singole categorie di professionisti, se il canale digitale risulterà tornare in futuro a un livello marginale o in fase di esplorazione oppure avverrà una svolta epocale alla quale siamo stati costretti ad adattarci e che porterà ad un cambiamento consistente nel modo di lavorare.

…. Soprattutto nell’ambito delle relazioni con la clientela, la grande scommessa del futuro sarà quella di coniugare relazione e digitalizzazione, per creare un giusto mix che consenta al cliente di percepire la vicinanza e la reale comprensione del consulente/private banker dei propri bisogni, senza che questo si traduca necessariamente in una presenza fisica. Questa sembra essere la grande lezione che stiamo imparando in questi mesi di emergenza sanitaria.

 

This article also includes a comment by Giancarlo Sandin, CFA – President of CFA Society Italy

Un aspetto che si evince da quest’analisi è che la digitalizzazione deve rappresentare il veicolo per un servizio di qualità. I contenuti rimangono alla base del gradimento da parte degli intervistati. Da un lato il canale digitale può offrire un’ottimizzazione dei costi per le case, raggiungo più clienti o gestori senza che ne l’audience né gli speaker debbano viaggiare. Dall’altro il tempo a disposizione per la “comunicazione” continuerà a non essere infinito. Ci sarà sicuramente la possibilità di offrire temi di nicchia in maniera efficiente anche ad un pubblico più ristretto, ma la qualità farà lo spartiacque tra i contenuti maggiormente fruiti e quelli scarsamente visualizzati. Infine, il contenuto umano, come riportato dal sondaggio, rimarrà essenziale per poter condividere idee e contenuti. Il digitale semplicemente si andrà ad affiancare e soltanto in parte a sostituire al canale umano.

Non da ultimo dovranno essere fatte molte valutazioni da parte delle aziende sul tema della flessibilità lavorativa, questa diverrà sempre più un benefit altamente considerato da parte dei dipendenti. Le società che vorranno beneficiare delle menti più creative dovranno adeguarsi.

To read the full article, click here .